Per la Fondazione Franceschini ci siamo occupati della catalogazione dell’intera collezione libraria di Don Gianni Baget Bozzo, ricca di libri di teologia e religione (molti in lingua straniera) e di politologia. Il lavoro ha previsto anche la movimentazione del materiale. Conservati inscatolati in angusti e incomodi locali adibiti a magazzino nella Certosa del Galluzzo, i libri dovevano essere prelevati, catalogati nella nostra sede, e poi riportati alla Certosa per essere finalmente posizionati sugli scaffali della biblioteca, facilmente fruibili. La catalogazione doveva essere coordinata con i tempi logistici del trasporto, programmati in accordo con il committente, e, siccome le scatole usate dovevano rimanere le stesse, anche calibrata con l’esigenza di dover far fronte a eventuali doppie copie o numeri di riviste che ne avrebbero sconvolto il numero.
Abbiamo calcolato una media dei volumi contenuti in una singola scatola, stimando la presenza delle riviste e delle doppie copie, e siamo andati a prelevare noi stessi le scatole nelle soffitte cinquecentesche della Certosa di Firenze (luogo tutt’altro che facilmente accessibile al normale traffico automobilistico) e li abbiamo trasportati attraverso i numerosi chiostri e le molte scalinate del complesso sacro. Si è stimato un tempo medio per il lavoro, e, nel nostro ufficio, abbiamo catalogato i volumi sul software Alma, indicando la presenza di tutte le annotazioni e le sottolineature di Baget Bozzo, oltre che di tutte le dediche e dei vari fogli e foglietti all’interno. Il tutto facendo attenzione a rispettare la tabella di marcia concepita per riportare tutto quanto alla Certosa nei tempi programmati.
Alla fine, abbiamo posto i libri catalogati, completi di timbri e di etichette, sugli scaffali della biblioteca della Certosa, pronti per essere consultati.